Benjamin Piercy (1827-1888)

Nativo del Galles, si laureò in ingegneria civile a vent’anni e iniziò la libera professione nella sua terra come ingegnere ferroviario, conseguendo una solida posizione economica.

Arrivò nella nostra isola intorno al 1863, quando ebbe l’incarico dalla Compagnia Reale delle Ferrovie Sarde, costituitasi a Londra, di realizzare la linea ferrata che collegasse Cagliari – Olbia e Chilivani – Porto Torres.

Dopo alcune interruzioni negli anni 1865-66 a causa di difficoltà finanziarie, il tronco ferroviario fu completato tra il 1870 e il 1880. L’inaugurazione avvenne a Macomer il 1 Luglio del 1880.

Come compenso, Piercy ricevette vari terreni agricoli a Macomer e Bolotana. Così , fra il 1879 e il 1883, a Badde Salighes costruì la sua residenza di famiglia: una maestosa   villa in stile inglese, circondata da quattro ettari di giardino, e realizzò una delle più moderne aziende agricole del tempo.

A Padrumannu l’ingegnere  gallese impiantò un efficiente allevamento di bestiame dove lavoravano 30 famiglie, introducendo razze di cavalli e mucche sconosciute all’epoca. Vi costruì inoltre un modernissimo caseificio, il primo con valenza industriale in Sardegna, dotato di innovativi macchinari inglesi, tra i quali un processatore  verticale di vapore e tre sterilizzatrici ermetiche a cassa, che per 30minuti portavano il latte a una temperatura di 210 gradi. Latte, formaggi e burro venivano quindi trasportati nella vicina stazione ferroviaria di Campeda e caricati sui treni diretti a Cagliari, dove aveva sede una rivendita, una delle prime in Italia a commerciare prodotti caseari sterilizzati su larga scala.

A Macomer, vicino alla stazione delle ferrovie statali, nel 1880, l’ingegner Piercy costruì in stile Liberty, l’Albergo Stazione, uno dei primi alberghi di alto livello in Sardegna e nella Penisola, che ospitò personaggi illustri quali Giuseppe Garibaldi, Gabriele d’Annunzio, Benito Mussolini, lo scrittore Elio Vittorini….

Acquistò inoltre l’albergo La Villa, in origine sede della Società Agricola industriale, fondata dal conte Pietro Beltrami di Bagnocavallo, esule a Macomer per motivi politici. Questa palazzina fu ristrutturata secondo lo stile Liberty e, all’inizio del Novecento, fu dagli eredi del Piercy, venduta ai fratelli Bozzano, imprenditori di origine ligure.