Oschiri e Ardara
Oschiri si trova ai piedi del massiccio del Limbara tra il Logudoro e la Gallura. E’ un paese che vanta una storia millenaria testimoniata da numerosissimi monumenti archeologici: nuraghi, tombe di giganti, domus de Janas e un sito misterioso e unico, il complesso di Santo Stefano; è costituito da una parete di granito nella quale sono state scavate diverse nicchie di varie forme: quadrati, cerchi, croci e triangoli; alcune sono contornate da coppelle.
Gli studiosi ritengono sia un altare e la sua connotazione sacra è avvalorata dal fatto che vicino sorge la chiesa di S. Stefano. Un luogo sacro e misterioso quindi, che pone al visitatore domande…….. senza risposte.
A cinque chilometri da Oschiri sorge un altro gioiello dell’architettura romanica in Sardegna: la cattedrale di sant’Antioco di Bisarcio, costruita in trachite; è circondata dalle “cumbessias” che, durante la festa, ospitano i pellegrini.
Sempre nel territorio di Oschiri si può visitare la chiesetta di Nostra Signora di Othi che era la parrocchia dell’antico villaggio di Otti spopolatosi nel Cinquecento. E’ strana l’assenza dell’ingresso nella facciata della chiesa a cui si accede attraverso una porta laterale.
Ardara
Il passato di Ardara è legato soprattutto al periodo medievale quando questo centro divenne la capitale del Giudicato di Torres. Risale al 1107 la consacrazione della Basilica di Nostra Signora del Regno in cui si incoronavano i Giudici e si celebravano i matrimoni e i funerali dei regnanti.
Il monumento, costruito in trachite scura, è uno dei più importanti e rappresentativi del romanico in Sardegna; al suo interno è conservato un retablo dorato che risalta nella cornice di pietra scura.








