Tra Santa Maria Coghinas – Viddalba – Casteldoria

Santa Maria Coghinas e Viddalba sono due paesi che sorgono vicino al fiume Coghinas, a pochi minuti dal Golfo dell’ Asinara.

Accompagnati dall’archeologo Domingo Dettori, a S. Maria, abbiamo visitato la chiesa della Madonna delle Grazie e a Viddalba il Museo che, insieme a numerosi reperti, conserva delle originali stele funerarie di età romana chiamate “a specchio”, lastre in arenaria che portano scolpiti i volti stilizzati dei defunti.

Arrivando a Santa Maria Coghinas sulla destra, sul monte Urtigiu, si vedono i resti del castello che la famiglia genovese dei Doria costruì nel XIII secolo, luogo circondato da leggende e racconti misteriosi.

CASTELDORIA

Casteldoria sorge su una rupe di granito da cui si può ammirare uno spettacolare panorama sulla Bassa Valle del Coghinas. Si erge proprio sul fiume Coghinas, che si insinua in uno stretto passaggio tra il monte del Castello e Monti Ruiu, così chiamato dal caratteristico colore rosso che la pietra assume al tramonto.
Casteldoria venne fondato nella seconda metà del Duecento, insieme a Castelgenovese, oggi Castelsardo, dalla famiglia Doria. Inizialmente il castello, che occupava la parte sommitale del rilievo, aveva solo una funzione militare; in seguito, subito sotto le sue mura nacque il borgo, delimitato da uno scosceso dirupo.
Casteldoria è un esempio di architettura militare tra le più moderne ed efficienti del periodo. La parte superiore del castello è infatti costruita su uno sperone roccioso difficilmente accessibile. Il mastio a pianta pentagonale, che ancora oggi si staglia in tutta la sua imponenza, costituisce il fulcro di un sistema difensivo organizzato su diverse cinte murarie, oggi parzialmente visibili.
Nella lunga e sanguinosa lotta che si scatenò in Sardegna quando Giacomo II d’Aragona nel 1323 avviò la conquista dell’isola, Casteldoria si trovò al centro di alterne vicende e passò dall’uno all’altro dei contendenti, fino a quando, nel 1361, giunse infine sotto il controllo del giudice di Arborea; quando venne combinato il matrimonio tra Brancaleone III Doria ed Eleonora, Casteldoria entrò a far parte della dote della futura giudicessa. Nel 1420 il castello compare nelle fonti tra i territori ribelli che ancora si opponevano al dominio Aragonese e solo nel 1434 Francesco Gilaberto de Centelles riuscì a conquistare tutta l’area di Coghinas.
Nel XV secolo il castello andò verso una progressiva ed inesorabile decadenza e nel XVI secolo la fortificazione era già parzialmente diroccata. Oggi è visibile solo una parte delle strutture: il mastio centrale, che non è purtroppo ancora visitabile all’interno, e alcune strutture annesse, come la cisterna. Il resto delle fortificazioni e del borgo attendono ancora di essere riportate alla luce.